sabato 12 febbraio 2011

Il virus

Credo che la follia sia un virus. Se una persona impazzisce, rischia di contagiare tutti gli altri. Per questo è meglio fuggire dai pazzi, prima che ci trascinino nei loro ristretti orizzonti. Forse siamo predisposti alla follia e basta che ne impazzisca uno di noi per farci marcire la mente a tutti.
Me ne sono accorto poco tempo fa. L'occasione: la suddivisione dei posti auto condominiali.

Ho visto adulti impazzire e regredire ad uno stadio primitivo. Di posti auto ce ne sono per tutti e ne avanzano anche. Quelli che avanzano si potrebbero affittare, vendere, lasciare liberi per gli ospiti...

Davanti ad un problema infimo, degli adulti possono mantenere la razionalità ed agire con dignità? Non scherziamo.

Ho visto adulti contrapporsi in fazioni. Li ho visti litigare, complottare, agitarsi, odiare, mentire, dissimulare, fare il doppio gioco, andare avanti e indietro, sudare, fare facce cupe... Quelli più incazzosi sono sempre i pensionati. Forse perché i vecchi sono prepotenti, o perché non avere un cazzo da fare dalla mattina alla sera restringe gli orizzonti della mente. Chi lo sa...
Sono anche un po' ridicoli i 60/70enni incazzati: quando volano parole grosse fanno tenerezza mentre riacquistano l'antico vigore. Vigore sprecato, ovviamente. Le vampate di rabbia gli fanno balbettare insulti mentre sputacchiano con le dentiere...
Li ho visti sbraitare al telefonino (rigorosamente vecchi Nokia coi bottoni enormi... e la rubrica fatta di foglietti di carta da tenere nel portafoglio) per cercare di convincere Tizio e Caio a passare dalla loro parte ed abbandonare la fazione opposta. Li ho visti chiamare geometri per fare perizie e controperizie, chiamare avvocati per avere pareri. Ma l'avvocato costa e solo per scrivere un atto chiede 500 euro. E quando inizia una causa entrambe le parti perdono un mare di soldi e di tempo (lo so perché mia sorella è avvocato).

Me li immagino a casa questi poveretti, mentre vanno avanti e indietro per la cucina con il chiodo fisso di rovinare il vicino che vuole il posto auto gratis per la rumena che gli viene a fare compagnia la mattina. E invece no: lo deve affittare o comprare! E così via...

Sono successe anche cose meno ridicole e più gravi: un giorno un cardiopatico 50enne è stato malmenato dal fratello in visita di una condomina. Ma anche qui c'è del grottesco. Il tizio in visita ha dato al 50enne una testata a media forza, come si usa fare quando litighi con uno molto più debole di te e vuoi fargli capire che o si toglie dalle palle o lo ammazzi. Il 50enne si è spaventato e si è buttato a terra come fanno i calciatori quando vogliono rubare un rigore.

Mi ha fatto bene assistere a questo teatro della miseria. Ogni esempio di degenerazione della mente umana può aiutare a mantenere la bussola, se si conserva il distacco e non ci si lascia coinvolgere. La follia altrui è terapeutica. Ci fa sentire sani.

domenica 7 novembre 2010

La peste

Stai finendo un lavoro importante e un tizio ti rompe i coglioni su Skype con le sue menate.
E' la tua punizione per essere stato uno stronzo nella vita precedente. Ed anche in questa.
"Scusami, sto lavorando. Ci sentiamo un'altra volta".

La sera a casa ti connetti su Facebook per vedere che succede. Ed ecco che la peste torna a rompere con un'altra faccia e un altro nome. Magari è un collaboratore che si sente solo e vuole portare la relazione su un altro piano. Ma io sto meglio senza di te, caro mister Rompiglione.
"Scusami, mi squilla il telefono. Ci sentiamo un'altra volta". Addio.

Appena ti togli lui dai piedi ecco che ti trilla su Messenger una tua amica che da 2 anni cerca di portarti a letto. "Hey ciao! E' un pezzo che non ti vedo connesso!". Certo, ti avevo bloccato perché non potevo connettermi senza che arrivassi tu a rompermi i coglioni. Ora ti blocco di nuovo. PS: mi farei volentieri la tua migliore amica.

Alcune persone ci cercano sempre.
Noi invece non le cerchiamo mai.
Si dovrebbero fare delle domande.
E anche noi dovremmo stare alla larga dalle persone che stanno meglio senza di noi e che ce lo dimostrano ogni giorno.

A tutte le pesti del mondo dedico questa canzone:

domenica 25 luglio 2010

Tessere

Hai mai fatto un puzzle?

Ogni pezzo deve stare al suo posto, ac
canto ad un altro ben preciso. Solo lì sta bene. Puoi accostare due pezzi per vedere se insieme starebbero bene, ma non puoi forzarli ad unirsi se non è destino. O meglio, puoi. Ma il disegno perderà armonia ed i pezzi si rovineranno. Incazzati se vuoi, annoiati, fa quel che ti pare. Rimani a rimuginare ancora un po'.

Ma poi torna a cercare il giusto posto per ogni pezzo. Non c'è altro modo. Se no che gusto c'è?
...

...

Cosa? Ancora insisti ad incastrare due pezzi che non devono stare insieme? Allora vaffanculo: fanculizzati e poi muori!

venerdì 2 luglio 2010

Noi e loro

La società è spaccata a metà, in fazioni contrapposte che si odiano e si ammazzerebbero a vicenda.

Tanti gruppi di ''noi'' contro tanti gruppi di ''loro''.

Italiani contro immigrati.
Polentoni contro terroni.
Ex-fascisti contro ex-comunisti.

Fighetti contro sfigati.

Cattolici contro laici.

Intellettuali contro ignoranti.
Milanisti contro interisti.

Garantisti contro giustizialisti.

Padroni contro operai.

Dipendenti pubblici contro dipendenti privati.

Giovani contro vecchi.

Uomini contro donne.

Pseudo-onesti contro delinquenti conclamati.


La società è spaccata a metà. E io aspetto che tutti si facciano fuori a vicenda e mi liberino della loro presenza nauseante.

venerdì 25 giugno 2010

Gli Altri












Non capirò mai la potenza degli Altri.


Gli Altri trovano biglietti aerei a 25 euro.
Gli Altri trovano parcheggio sotto casa.

Gli Altri vincono dodici euro alla volta a Win For Life.

Gli Altri si incontrano, si innamorano, si sposano e fanno figli. Io vado avanti a scopate occasionali con donne rompicoglioni.

Gli Altri quando sudano non puzzano.

Gli Altri fumano, ma se giocano a calcetto non hanno mai il fiatone.

Gli Altri vanno al mercatino dell'usato e trovano giacche bellissime a 2 euro.
Gli Altri fanno colloqui per lavori migliori.

Gli Altri fanno ottimi affari immobiliari.
Gli Altri conoscono ottimi ristoranti dove si paga poco.
Gli Altri hanno un amico smanettone che gli può aggiustare il computer.

Gli Altri votano per dei cazzoni, senza vergognarsene.
Gli Altri non sbagliano mai i congiuntivi.
Gli Altri fanno incontri straordinari in discoteca.


Eccetera, eccetera, eccetera...


E' questo il potere degli Altri. Io sono affascinato e terrorizzato dagli Altri.


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Aggiornamento 7 novembre 2010.

Ora credo di aver capito l'essenza degli Altri.

sabato 29 maggio 2010

Parla pulito!

Tempo fa discutevo di preti pedofili con una persona, di come per decenni centinaia di preti abbiano "sfondato il culo a migliaia di bambini", nel silenzio di Madre Chiesa.

Questa persona - questa puttana schifosa - mi ha accusato di trivialità, perché avrei "potuto esprimere il concetto senza scadere nel volgare".
Chiaro: quelli lì sodomizzano i bambini, gli sborrano nello sfintere e quello triviale sarei io.

Persone così, come la puttana schifosa di cui sopra, mi fanno vomitare. Guardano la forma e non la sostanza.
Sono gli stessi che contestano Beppe Grillo non per i concetti che esprime, ma perché ogni tanto dice "vaffanculo".

E allora vaffanculo anche da parte mia.

A proposito: ci si mette anche Ad-Sense che minaccia di bannare questo blog per "profanità estrema". Rivaffanculo.

domenica 9 maggio 2010

Muro dell'odio #10

ciao,
ecco il mio secondo capitolo dedicato a quel gioiello di donna
che è mia madre purtroppo.
Ti odio davvero tanto perché il celato
invito a scrivere che emana il tuo blog fa uscire il peggio di me.

Arianna



Cara mamma
...
...ti odio!
Ti odio perchè con gli anni sei
peggiorata, sei diventata marcia dentro.
Ti odio perchè mi vorresti
come te, una patetica principessina che trova il suo maritino perfetto
a 15 anni e poi ci rimane il resto della vita, ci fa due figli e crepa
contenta.
Contenta di cosa?
Continui litigi con il tuo adorato maritino
che si sta rincoglionendo, con i tuoi figli che sono il contrario di te
ma simili tra loro (probabilmente è per questo che non vanno
d'accordo), uno se ne è andato da casa e ora è felicemente sposato e
poi ci sono io che non vedo l'ora di fare la stessa fine!
Da piccola,
quando ancora non capivo un cazzo, mi piacevi, ma sai benissimo che non
ti ho mai presa come punto di riferimento,...pensa che preferivo
nonna!!
Poi sono cresciuta, non mi hai insegnato un cazzo, non hai mai
voluto farlo, ti sei trincerata dietro il tuo finto essere cattolica,
moralista, perbenista, tutto era ed è tabù in casa nostra...un clima
del cazzo da tipica famiglia perfetta americana, ma siamo in questa
merda d' Italia, mettitelo in testa!!!
Anni fa mi ero messa con il tuo
“figlio mancato”...l'essere perfetto per te, così perfetto che pensavo
fosse gay!Così perfetto da dedicarsi solo al lavoro, così tanto
perfetto da farsi scegliere i vestiti ancora da sua madre e
contemporaneamente avere giornali porno nel comodino,..perfetto -_-

Dopo di lui il vuoto, mi hai insultata quando l'ho lasciato, mi hai
strattonata, stordita con le tue chiacchiere, con le tue lacrime, mi
hai umiliata e soprattutto mi hai odiata.
Odio ogni tua singola cellula
che sta irrimediabilmente decadendo, odio i tuoi neuroni che stanno
marcendo nel loro brodo di ideologie, odio ognuno dei tuoi pensieri che
ti logorano.
Odio quando, dopo anni che l'ho lasciato, dici ancora in
giro che sto con lui, che siamo solo “in crisi”;...sveglia bella, la
gente non è stupida e soprattutto mi vuole bene e me lo dice, al
contrario di te che mi odio quasi quanto io odio te.
Ti odio perchè mi
impedisci di vivere la mia vita che non sarà mai, neanche lontanamente,
la fotocopia della tua, nessuno ala mondo desidererebbe questo neanche
per il proprio peggior nemico.
Sei patetica quando piagnucoli
chiedendomi “Ma che ti ho fatto io?”, rimango allibita e senza parole,
mi ritrovo stampata in faccia una smorfia di puro disgusto mentre una
nuvola nera vortica minacciosa sulla mia testa e spinge per entrarmi
nei polmoni, per dirti quanto ti odio per tutto quello che mi hai fatto
finora e che fai finta di non aver fatto.
Ti odio perchè fai finta che
la tua figlia non perfetta non esiste, non vive, non ama e non odia.

mercoledì 3 marzo 2010

Palermo è bella, però non so se ci vivrei

Dopo due anni di vita a Milano certe porcherie palermitane non sono più disposto ad accettarle.

Ogni volta che torno in vacanza a Palermo provo la stessa delusione che sente chi ha amato alla follia una donna, ma poi si è accorto che era solo una puttana.

Lo scorso week end guidavo su e giù per la città con un senso di disagio e timore.
Lavavetri ad ogni semaforo.
Automobilisti che non capiscono che il clacson si usa solo in caso di pericolo.
Pedoni che ti si buttano sotto le ruote.
Il 101 in via Libertà seguito a distanza di due metri da un altro 101. Chiaro, gli autisti fanno le pause insieme per avere qualcuno con cui chiacchierare. E poi insieme ripartono. Peccato che due autobus mezzi vuoti che si rincorrono sono inutili.

Sabato mattina spingevo il passeggino di mia nipote facendo slalom fra le merde di cane. Le auto parcheggiate sulle strisce mi impedivano di scendere dal marciapiede ed ho dovuto cercare un varco.

Sull'autobus una ragazza raccontava al suo interlocutore: "A me o mi assumevano o mi assumevano: avevo tre raccomandazioni!"
Sempre sull'autobus, una vecchia mi ha preso in giro: "Ma che fa, il biglietto? Ma perché deve buttare soldi?"

Sabato sera ho fatto l'errore di andare in centro in auto. Ogni 30 metri un parcheggiatore abusivo. Ti vedono passare e ti urlano, si agitano, sudano.

Fermi nel traffico. Una city car mi affianca. Dai finestrini viene sparata a palla musica napoletana di qualche buzzuro neomelodico. Quando dico "sparata a palla" intendo che la musica è così forte che mi sento vibrare la cassa toracica.

Per pietà, pietà verso me stesso si capisce, tacerò della spazzatura e della sporcizia delle strade.


Parlare male di Palermo è come sparare ad un morto, lo so.

Prima mi offendevo quando mio cognato, piemontese, criticava e sminuiva lo stile di vita palermitano. Ora il mio sguardo è uguale al suo. E considero Palermo alla stregua di una città sudamericana: un posto bellissimo, selvaggio, feroce e pericoloso. Un luogo bello da visitare e da scoprire. Ma dove non vale la pena vivere.

domenica 17 gennaio 2010

Questione di titoli

Non c'è niente che mi dia il mal di testa più dei titoli che si utilizzano nelle intestazioni delle missive formali. Sembra che noi italiani abbiamo una passione per i titoli. Forse per questo ne abbiamo inventati a pacchi:

cavaliere,
chiarissimo (!),
commendatore,
distinto,
dottore,
eccellenza,
egregio,
eminentissimo,
gentile,
illustrissimo,
pregiatissimo,
spettabile,
stimato,
eccetera eccetera...

Facciamoci un favore, aboliamo queste pompose minchiate.

mercoledì 23 dicembre 2009

Muro dell'odio #9

Gli ex sono una delle categorie della razza umana più odiate. Soprattutto se si tratta dell'ex del tuo attuale Amore. Gli ex non si estinguono, anzi aumentano vertiginosamente. E ti fiocinano i coglioni dalla mattina alla sera. Fanno gli innocentini e sono capaci di farti passare per il cattivo della situazione.
Ne sa qualcosa Arianna da Roma...


Cara sua ex

Ho odiato
solo due persone così tanto in vita mia e una sei proprio te che
probabilmente non leggerai mai questo blog che ho trovato per caso,
digitando su google le prime due parole che mi passano per la mente
pensando a te: ti odio
ti odio perchè ancora non ti togli dalle palle,

ti odio perchè sei l'unico motivo, L'UNICO, per cui io non vado
d'accordo con lui
ti odio perchè sei l'unico motivo per cui io e lui
litighiamo ininterrottamente da due giorni
ti odio perchè il tuo
ragazzo ti trascura e quindi ti pare ovvio ripiegare sul mio
ti odio
perchè lui ti considera una cazzo di “amica con la A maiuscola”.
Me ne
sbatto altamente!
Sti cazzi delle A maiuscole, non ci credo a tutte
queste cazzo di maiuscole, se le usa qualcuno, qualcun altro
immancabilmente ci starà di merda e te lo dico io perchè: perchè il
cuore umano è troppo piccolo per poter provare più di un sentimento per
volta!
Odio te o forse odio lui?
Lo odio perchè ti riaccompagna a casa
il sabato sera
lo odio perchè non ti ha ancora mai mandata a fanculo
lo
odio perchè ama ripetere che siete stati insieme 1/3 della sua vita
lo
odio perchè mi fa sentire colpevole di essere furibonda
lo odio perchè
per i cazzi tuoi mi trascura
lo odio perchè ti difende
lo odio perchè
non capisce neanche quello che dico
lo odio quando mi chiede scusa e
non sa neanche perchè si scusa
lo odio perchè per lui sei “amica con la
A maiuscola”.
Me ne sbatto altamente!
Detesto le cazzo di spiegazioni
che mi da, che il tuo ragazzo è lontano e che sarebbe felice se anche
io accanto avessi un amico come è lui per te...assurdo!Se ce lo avessi
sarei bigama!
Ti odio perchè mi fai odiare lui e perchè finora mi hai
portato solo a provare come sentimento più alto...un profondo odio.

giovedì 19 novembre 2009

In fila indiana

Chi non sa stare in fila è peggio di Hitler.

Sono alla posta.
La macchinetta è rotta e i numerini non funzionano. Ci mettiamo in fila come bestie al macello. Un ciccione mi spintona da dietro con quell'otre che ha la posto della pancia. Sbuffa, suda, è impaziente. Al terzo spintone fingo di girarmi di scatto e gli pianto una gomitata nello stomaco.
"Ooooh... mi scusi..." (L'avevo letto in un libro. Che dire, funziona!)

Al bancomat.
Sto digitando il mio codice segreto e una puttana sui 20 anni si appoggia al muro a mezzo metro da me, sventolandosi con la postepay (Gesù Cristo, che cazzo ti sventoli? Siamo in pieno inverno). Un colpo di tosse ben indirizzato e la guardo allontanarsi.

In farmacia.
La signora dietro di me sta male. Che cazzo, sto male pure io. Non è né sexy, né anziana, quindi farla passare davanti è illogico. Ce l'ho incollata alle chiappe. Faccio un passo indietro e le sfioro col tacco la punta dello stivale. Sento i suoi respiri batterici sul mio colletto. Be', sì... magari è meglio se la faccio passare davanti...

Bisogna risolvere il problema delle merde che non sanno stare in fila. Questa dovrebbe essere la priorità di tutti i governi.

martedì 6 ottobre 2009

Muro dell'odio #8

Occhio, principessine sul pisello di tutto il mondo: qui c'è Margaret che è pronta a suonarvele...

IL MONDO NON GIRA ATTORNO ALLE TUE TETTE.
Mi sono rotta le palle.Da quando cazzo siamo nate,cerchi sempre di portarmi tutto via,
come se non riuscissi a far qualcosa da sola,gli amici,prendi i miei che da sola non li trovi,
sei convinta FOTTUTAMENTE CONVINTA che tutti siano disposti ad assecondare i tuoi capricci
del cazzo da bambina quale sei...perchè?!?Ti hanno fatta crescere così...sei la più bella la più brava,
cazzo sei stata bocciata e sono i professori che sono comunisti,non sei tu che invece di farti il culo
cazzeggiavi con i ragazzi a far la troia.E qualsiasi cosa era sempre colpa mia,io andavo male
a scuola PERCHè STAVO MALE,e tutti addosso a me,tu sei la povera vittima dell'invidia dei
professori,io sono quella che non voleva fare niente e basta,per questo venivo picchiata ogni giorno,
ogni santo giorno.Tu però ti lamenti anche,e io devo assecondarti,credi di aver ragione sempre,credi
di poter dire su a tutti,oh da quando ti sono cresciute le tette poi,basi la tua vita su quelle,ti fai
forte sulle tue tette?!?Ma cosa credi di andare avanti con quelle?!?e poi ti lamenti se dopo un pò ti mandano
a fare in culo!!!E ti devo assecondare...non posso fare altrimenti,se no tutti a darmi addosso .TU puoi prendere i MIEI amici,
PUOI frequentare gli amici più cari che ho,fino a portarmi al punto di dover SCEGLIERE TRA TE E LORO.
E IO COSA CAZZO DEVO FARE???SPUTARE IN FACCIA A MIA SORELLA?
Ma ora mi sono rotta.Sto veramente per cedere.Non devo portare il peso della FOTTUTA PRINCIPESSA SUL PISELLO,
ho la mia vita.Basta.Costruisci qualcosa di tuo,senza prendere ciò che è mio.Io ti voglio bene.
Ma ti odio.Tu vuoi prendere la mia vita tu VUOI ESSERE ME forse?!?Me con le tette più grosse sì...e magari il cervello più piccolo.

lunedì 28 settembre 2009

Tali e quali

Io le odio le immagini pubblicitarie stampate sulle confezioni del cibo. Il sofficino nella foto ti sembra appetitoso e fragrante, ma dopo che ce l'hai nel piatto sembra il paradenti di un pugile sporco di saliva. Ti viene voglia di sodomizzare Capitan Findus con un martello pneumatico. E' così con qualunque porcheria, dalle merendine alle pizze surgelate, dagli snack ai gelati...

Guardate un po' qui, che razza di maialate...

E' come abbordare una bella figa in un locale, portarla a casa, spogliarla e ritrovarsi nel letto Bruno Vespa.

A morte... a morte tutti...

sabato 19 settembre 2009

Muro dell'odio #7

Attenti che Giulietta ha gli occhi dolci, ma ha anche uno spirito cazzutissimo. Mix esplosivo.

Sembrava avessi cominciato a vivere in quell'altro mondo..quello REALE.
Esperienza traumatica,eppure l'unica che meriti d'esser provata.
E poi mi sono ritrovata..qui..con una specie di nodo in gola,e ho deciso che in fondo battere sui tasti parole a caso mi avrebbe fatto bene.
Per dire cosa..non lo so.Per dire forse che quello che più mi manca sono le verità,favolose o pessime che siano,urlate in faccia.
Per ricordarvi che io sono fatta cosi.Che per me parlano le mani,e gli occhi.Non il mouse,o lo schermo.
Insomma dovrebbe essere un istinto umano,quello di comunicare fra esseri simili.
Dovrebbe essere come respirare,camminare,mangiare e dormire.
E invece mi ritrovo circondata da un mucchio di zombie che sanno fare tante cose..alcun persino brillanti,ma che non sanno affrontare gli occhi di una comunissima diciannovenne per dirle tutto quello che meriterebbe sapere.
Tutto quello che deve sapere.

E io li odio.Incondizionatamente e Indistintamente.
Li odio.



-Giulietta-

domenica 6 settembre 2009

Amen!

Ho litigato con stronzi di ogni razza.
I peggiori sono gli avanzi di sacrestia: gentaglia che ha una Bibbia al posto del cervello. Bigotti e ignoranti. Si credono pii, ma il loro fervore è più simile alla superstizione che alla fede. Mi danno i brividi.

La loro prepotenza non gli permette di accettare che qualcun altro viva la vita liberamente, senza dogmi, esercitando solo ragione e rispetto per le leggi della Repubblica.

Alcuni di questi stronzetti hanno cercato di farmi sentire una merda perché, contrariamente a quanto prescritto dal loro credo:
- non intendo sposarmi;
- non intendo procreare (porco zio, donna... dimmi che ti stanno venendo le mestruazioni...);
- compio atti impuri ogni volta che una ragazza ci sta;
- non vado a messa da un pezzo;
- eccetera, eccetera, eccetera.

Ok stronzi, se volete che io viva la vita secondo quanto prescritto dai testi sacri, cominciate voi dandomi il buon esempio:
- uccidete chiunque lavori di sabato: camerieri, poliziotti, pompieri, medici, ecc... [Esodo 35:2];
- non cucinate di sabato [Esodo 35:3];
- non mangiate gamberi, coniglio, lepre e maiale [Levitico 11:4-10];
- fatevi tagliare i capelli come prescritto dal Signore: mai ai lati [Levitico 19:27];
- per chi ha un pezzetto di terra: potete coltivare pomodori oppure insalata, ma se coltivate pomodori ed anche insalata, il Signore vi fa un culo così [Levitico 19:19];
- nel tempo libero andate ad ammazzate qualche adultero [Levitico 20:10] o qualche gay [Levitico 20:13]. Il Signore apprezzerà di bestia.

lunedì 31 agosto 2009

Muro dell'odio #6

Chi odia si rivede. Mi ha riscritto uno dei più vecchi amici di questo blog. La parola ad Emanuele.

" ti odio follemente, ti odio da impazzire ... ti vorrei morta , vorrei ucciderti con le mie stesse mani , affogarti con la federa del mio cuscino preferito per vederti perdere i sensi piano piano ... ti odio perchè hai cambiato la mia vita , e perchè mi hai fatto il lavaggio del cervello ... ti odio , ti odio profondamente piu di ogni altra cosa al mondo . ti odio "

per concludere odio fortemente questa cazzo di influenza che quest'anno mi ha colpito 4 volte e che mi ritrovo costretto a subire anche adesso a casa -.-"

mercoledì 6 maggio 2009

Bad vibrations

La cattiva musica è peggio di un intervento alle emorroidi senza anestesia. Ogni volta che accendo la radio rischio il collasso. Le hit del momento sono per lo più cazzate senza valore. Ma che me ne frega a me dell'ultimo disco di Britney Spears o di Rihanna o di Giorgia o di Laura Pausini o di chiunque altro? A volte ci sono rubriche di musica con i controcoglioni, ma se becco le canzoni del momento devo essere veloce a cambiare stazione o finisco male.

Ecco la top ten che per una volta vorrei sentire alla radio, dopo potrei morire quasi contento:
1) Mannish Boy (Muddy Waters)
2) Democracy (Leonard Cohen)
3) I Still Haven't Found What I'm Looking For (U2)
4) Born to be wild (Steppenwolf)
5) Estranged (Guns 'n' Roses)
6) Highway Star (Deep Purple)
7) Northern Lad (Tori Amos)
8) Her Ghost in the Fog (Cradle of Filth)
9) 18 And Life (Skid Row)
10) Revelations (Iron Maiden)

mercoledì 22 aprile 2009

Gay e lesbo

Il razzismo contro i gay mi fa vomitare.
Se ad un uomo piace prenderlo nel culo sono solo cazzi suoi (in ogni senso).

Me ne sbatto delle teorie secondo le quali
gli omosessuali sono dei malati da curare.

Me ne sbatto delle ideologie secondo le quali l'omosessualità è contro la famiglia. Che cazzo sono, un politico dell'UDC a caccia dei voti delle vecchiette?
Me ne sbatto se due maschi che limonano fanno schifo al cazzo: mi giro dall'altro lato.

Gli unici gay ai quali urlerei "a frociooooooo" sono quei 2 / 3 maniaci del cazzo che bazzicano la mia palestra. Stanno un casino di tempo sotto la doccia e guardano il birillo agli altri maschi. E fanno le mossette per far penzolare il pene e mettersi in mostra. Loro sì che li odio da morire e li farei sparire. Per tutti gli altri ho rispetto e comprensione.

Agli amici gay dedico questa canzone. Altro Che Povia...


sabato 11 aprile 2009

La donna veltronizzata

Noi uomini siamo strani stronzi.
Vogliamo tutto e il contrario di tutto.
Vogliamo una donna che sia fatta in un modo, ma anche nel modo esattamente opposto.

Noi uomini vogliamo una donna che sia...
moglie, ma anche amante;
compagna, ma anche amica;
porca a letto, ma anche casta in pubblico;
attraente, ma anche castigata ...
attenta alla linea, ma anche di compagnia a tavola;
realizzata nelle sue aspirazioni, ma anche meno pagata di noi (se no ci sentiamo inferiori).

Forse faremmo meglio a clonare qualche milionata di Veltroni per poi fargli cambiare sesso. Così avremmo la possibilità di avere accanto una persona fatta in un certo modo. Ma anche nel modo opposto.

mercoledì 25 marzo 2009

Muro dell'odio #5

Mi ha scritto Ludovica. Mi ha turbato sapere che in giro c'è ancora un essere umano. Ludovica ed io siamo lontani, ma in un certo senso, per un attimo, l'ho sentita vicinissima. Se potessi ti asciugherei le lacrime Ludo...

Odio la tua voce trapanata nella mia memoria. Odio i tuoi ricordi che mi vengono in mente. Odio le tue promesse del cazzo. Odio tua moglie. Odio questi polsi che ho sempre guardato e mai avuto il coraggio di tagliare. Odio le mie lacrime. Odio questo incommensurabile dolore. Odio questo vuoto che hai lasciato e che non riesco a colmare. Odio dedicarti il tempo che tolgo a me stessa. Odio non riuscire a dimenticarti. Odio i sorrisi che mi hai regalato. Odio le emozioni che mi hai dato. Odio il giorno del tuo compleanno. Odio pensarti la mattina. Odio sognarti la notte. Odio la mia vita da quando ci sei. Odio farti da amante. Odio pensarti all’improvviso. Odio chiedere a non so chi di farti tornare. Odio volerti ancora. Odio amarti ancora. Odio il mio cuore. Odio il modo in cui l’hai frantumato. Odio averti creduto. Odio ascoltare una canzone e ricordarmi di te. Odio continuare a darti importanza. Odio le tue parole. Odio la tua voglia. Odio il tuo aver paura. Odio i tuoi pensieri. Odio le tue decisioni. Odio non aver avuto il coraggio di spaccarti la faccia. E di non essere riuscita a chiamare la tua fottuta moglie e dirgli che aveva sposato un fottuto marito. Odio pensare al tuo sudore mentre la stai scopando e la tua testa è nella mia figa. Odio il ricordo delle mani di un fottuto porco sputato fuori dalla bocca di Dio sulla mia pelle. Odio pensare che si seghi mentre mi pensi. Odio pensare che mi pensi. Odio averti permesso di straziarmi. Odio averti urlato a un palmo dal naso. Odio essere scappata via da te invece di restare e insultarti. Odio pensare che hai infilato la tua lurida lingua nella mia bellissima bocca. Odio l’odore del sesso che non è più andato via. E quello dell’amore che ancora deve arrivare. Odio aver pianto perche credevo fossi morto. Odio averti ritrovato. Odio averti perso. Odio essermi fracassata una mano col vetro. Odio esserti stata complice. Odio la mia fragilità. Odio le tue foto. E il loro tanfo mentre bruciavano. Odio la sabbia su cui ci siamo amati. Il tuo odore. Odio i tagli sul mio corpo. La mia pelle squarciata. Il sangue. Il rosso-sangue. Il suo scorrere su un colore tenue, delicato, amato. Odio il buco che ti ha fatto godere. Che ti ha accolto. E che dopo cercava di distruggerti. Odio te. La sola persona che il mio cuore riuscirà mai ad amare.

mercoledì 5 novembre 2008

Muro dell'odio #4

Il muro dell'odio è vivo. L'odio è immortale.
La parola a Lupa...

Quando ero una bambina non potevo fare a meno di una tua carezza,delle tue approvazioni,del sentirmi figlia di una così "splendida" donna "perfetta"..almeno così pensavo..
Amavo il tuo profumo,gioivo al sentire le tue risate,piangevo se tu piangevi..
Beh ora che ho sedici anni ti ringrazio profondamente per avermi rovinato la vita,ho il terrore di assomigliarti,ho paura di diventare come te.
Mi fai schifotu e il tuo vittimismo patetico anche quando ti permetti di rovinare le altre persone..no..non hai un minimo di buon senso e continui a fare la vittima del mondo..MA RIPIGLIATI,smettila di odiare perchè crei solo odio,smettila d'esser schifata dal mondo perchè il mondo si schiferà di te!
Per anni non ho fatto altro che aiutarti,io figlia,con te sulle spalle,io che ti faccio da madre,io che ti sopporto,io io io...BASTA!
E adesso che ti ho fatta uscire dalla mia vita vivo col rimorso di averti abbandonata..da sola con te stessa..e tutti mi dicono che devo pensare a me e tutti dicono che anche io esisto e non solo i dolori degli altri..ma io povera stronza continuo a sentirmi in colpa,tu mi perseguiti io ti odio vorrei cancellarti per sempre dalla mia vita,vorrei che tu non esistessi perchè hai solo seminato marciume,quel marciume che continui a delegare al mondo e a chi ti sta accanto...
IO TI ODIO
e più ti odio più ti odierò perchè io odio odiare e per merito tuo conosco fin troppo bene questo infame sentimento..

.Lupa.

sabato 4 ottobre 2008

L'uomo veltronizzato

Alle donne piacciono gli uomini fatti in un certo modo,
ma anche nel modo esattamente opposto.

Le donne vogliono un uomo...
forte ma anche delicato;
deciso ma anche pronto a mettersi in discussione;
bello ma anche profondo;
innamorato ma anche un po' stronzo;
intellettuale ma anche scanzonato;
divertene ma anche serio;
elegante ma anche sportivo;
curato ma anche virile;
onesto ma anche scaltro;
sensibile ma anche eterosssuale;
di successo ma anche presente in famiglia...

Una domanda alle donne: ma perché cazzo pacatamente, serenamente, non vi clonate Veltroni e ci lasciate in santa pace?

(PS: visto che sono per la parità fra i sessi, il prossimo TI ODIO lo dedico alla donna veltronizzata)

venerdì 5 settembre 2008

Apocalisse

Odio i tormentoni. Soprattutto quelli che riguardano la fine del mondo.
Secondo gli "esperti" negli ultimi 10 anni il mondo sarebbe dovuto finire per

1) Millennium bug
2) Morbo della mucca pazza
3) Sars
4) Lettere all'antrace
5) Influenza aviaria

Ora è la volta dell'esperimento di fisica: fra poco un buco nero ci inghiottirà e ce ne andremo tutti a fare in culo. E Sarebbe pure ora, dico io.

Le altre volte ero scettico. Non so perché ma stavolta mi sento possibilista.
Più che altro, ci spero.

lunedì 7 luglio 2008

Bamboccioni

Ciao culo di pietra di 30 anni, disoccupato cronico che dormi ancora nella tua cameretta di ragazzo vecchio e dipendi da mammà come un neonato di 80 chili. Volevo farti sapere quanto sei coglione, ma c'è un tizio che si esprime molto meglio di me.

Lascio a lui la parola.

lunedì 23 giugno 2008

In giacca e cravatta

Lo sospettavo da tempo, ma ora ne ho la prova: sei una fottuta testa di cazzo.

Ti ho visto stamattina, mentre arrancavi verso l’ufficio sudando e puzzando sotto a una giacca e una cravatta.
Gesù, credevo che la giacca servisse per porteggersi dal freddo. Tu la metti anche in estate, sei un genio.
E poi attacchi l’aria condizionata perché altrimenti ti piangono le ascelle. E quando vai a fumarti una sigaretta in area relax accaldato come un cammello sogni di rilassarti al mare.

Ci sono alcuni intelligenti che hanno proposto di sacrificare l’eleganza per soffrire di meno e risparmiare un po’ d’energia, ma sono una felice minoranza. Ogni tanto qualcuno scende dal pero e raccoglie le loro proposte, ma il mondo è popolato per lo più da coglioni come te.

lo so cosa mi dirai adesso, che non è colpa tua: al lavoro ci andresti volentieri in bermuda, ma il tuo capo esige il completino elegante. E il tuo capo al lavoro ci andrebbe in tanga, ma i clienti si sentono rassicurati dalla giacchetta e dalla cravattina. Anche con 30 gradi all'ombra... E' pura follia...

Non odio i completi, tanto meno le cravatte. Ma Cristo! In estate lascerei tutto nell'armadio.

lunedì 16 giugno 2008

Muro dell'odio #3

Occhio alla mia "versione femminile": è incazzata nera.
Attenti che morde...


"Odio le persone che ti pongono continuamente domande su ciò che sanno ti fa soffrire.
Capisco la vostra sete di sapere i fatti altrui, di nn riuscire a farvi proprio i cazzi vostri, ma proprio non riuscite a chiudere quella fogna che avete al posto della bocca?
E come va? E che è successo? Ma vi siete lasciati?
Ma lui che ha detto? Ma sei stata tu o lui?OOOOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!! Tacete!
Se una persona risponde a monosillabi o vi dice "non mi va di parlarne" non vi rendete conto che DAVVERO non vuole parlare di quell'argomento che fa tanto gola alla vostra curiosità e insensibilità di merda?
Spero che qualcuno getti del sale sulle vostre ferite aperte, così che possiate provare quello che ho provo tutte le volte che agite così".

C'est tout!
Your female version! :P

lunedì 9 giugno 2008

Informazione da liberare

Per essere liberi è necessario essere correttamente informati.
Ma in Italia l'informazione è pilotata dalle banche, dai partiti, dagli imprenditori, dagli inserzionisti.
I giornalisti non lavorano nell'interesse dei cittadini, ma per fare il comodo di chi gli paga lo stipendio. Questa è la radice del male del giornalismo in Italia. Per questo abbiamo un'informazione pilotata, omissiva, ossequiosa con i potenti e cattiva con i deboli. In più si concentra morbosamente sui fatti di cronaca che riguardano i privati cittadini per spostare l'attenzione dalle porcate che fa la classe dirigente.

Esistono anche giornalisti veri che lavorano con onestà intellettuale e che per questo ricevono una valanga di critiche, querele e a volte anche minacce di morte. Ma sempre più spesso mi accorgo che gli operatori dell'informazione si sono ridotti ad essere per lo più dei pennivendoli da mezzo soldo, dei reggimicrofono da repubblica delle banane.

Visto che l'Ordine dei giornalisti non interviene quasi mai, questo blog si fa promotore della modifica del codice penale per i giornalisti stonzi:
- a chi chiede alla madre della vittima “Lei perdona gli assassini di suo figlio”: un calcio nel culo;
- a chiunque abbia intervistato Andreotti senza chiedergli notizie dei mafiosi che frequentava: una testata;
- a chi fa servizi di 3 minuti sul maltempo e non spende neanche 15 secondi per dire che in Congo ci sono stati 4 milioni di morti:
un pizzicotto nel capezzolo;
- a chi fa servizi sulla velina che ha fatto il calendario e non insegue il parlamentare di turno per chiedergli conto delle porcate che ha combinato: una strizzata di coglioni o di piccole labbra;
- a chi non spiega agli italiani la differenza fra assoluzione per innocenza e per prescrizione: scaccolamento con punteruolo da ghiaccio;
- a chi fa il servizio sull'arresto dei membri di un clan, ma poi omette di raccontare i collegamenti fra quel clan e il mondo della politica e dell'imprenditoria: affiliazione ad un clan mafioso, arresto e regime di 41bis.

Odio quei giornalisti del cazzo che non lavorano nell'interesse dei cittadini, Dio sa se li farei sparire. Anche perché il tesserino da giornalista ce l'ho anch'io, merda!

lunedì 2 giugno 2008

Aromi miei

Ieri ho mangiato uno yogurt alla fragola. Sapeva di fragola, che scoop! Oggi ho mangiato le fragole. Altro scoop: non sapevano di un cazzo.
Mi sono tornate in mente le parole di un caro amico che lavora per una multinazionale alimentare: “In natura non esistono due tonni che abbiano lo stesso sapore, ma tutte le scatolette di tonno del mondo sanno della stessa merda”. Spiegazione: il gusto del tonno cambia in base all'età, al sesso, alle dimensioni, alla latitudine in cui è stato pescato... Ma se un consumatore trova differenza nel gusto di due scatolette di tonno penserà che una delle due sia andata a male. Così tutti i sapori vengono uniformati addizionandoli di aromi.
Esistono aromi di qualunque natura: alla frutta, al formaggio, di carne e pesce... Esiste persino l'aroma fumo, che si trova nello speck e ti dà l'illusione che la fettina di carne morta che hai nel panino sia stata davvero affumicata.

A questo punto potrebbero proporci qualunque stronzata, come una fragola al merluzzo o una cucchiaiata di merda che sa di vaniglia. Tanto ci pensano gli aromi a prendere per il culo il palato.
Sono riusciti anche a smerdare il sapore del cibo. Dio che odio...

E guardatevi st'inchiesta, va...

lunedì 26 maggio 2008

Armi di distrazione di massa

Io non ho la tv. Da tre mesi non so più cosa siano la réclame, la prima serata, i reality, i telegiornali di partito, Maurizio Costanzo, suo marito, i telemaghi, le televendite, le soap, le puttanone con il numero di telefono stampato sulla topa che vanno in onda dopo le 24.00…
Non è che vivo in una caverna. E’ che su internet trovo alcune fra le poche trasmissioni che vale la pena guardare: Report, le Iene, Striscia la notizia e Anno zero. Il resto è per lo più una vagina piena di vomito. I film li guardo gratis su First Tv e Joox e le notizie le leggo sui siti stranieri o sull’agenzia Misna.
L’altra sera a casa di un’amica c’era la tele accesa su uno show insignificante. Cristo, che fastidio! Non riuscivo più a pensare. La tv è davvero un’arma di distrazione di massa, un potentissimo mezzo di comunicazione usato per diffondere minchiate nell’etere e addormentare le coscienze. Ora lo posso dire: io odio la tv. Non la farei sparire, ma trasmetterei contenuti più alti. Ma vallo a spiegare a Silvio cos’è un contenuto “alto”…

lunedì 19 maggio 2008

Colletti bianchi stronzi

Se un magrebino mi punta il coltello alla gola all’uscita della stazione per fregarmi i 30 euro che ho nel portafoglio, mormoro maledizioni contro di lui e la scrofa che l’ha messo al mondo. Ma se i soldi me li frega un pezzo di merda in giacca e cravatta, finisce che il coltello lo uso io.
Posso capire la disperazione che spinge un morto di fame a trasformarsi in predatore. Quello che non capirò mai è un reato commesso da un colletto bianco, un tizio che i soldi per vivere ce l’ha, ma ne vuole di più. Tutto per i soldi, i dannati soldi che trasformano gli uomini in diavoli.
Penso ai 60mila morti imputati al Vioxx che gridano vendetta dall’oltretomba. 60mila morti, praticamente una bomba atomica. Penso ai truffati della Enron e della Parlamat. Non dimenticherò mai quello che la Nestlé è accusata di avere fatto in Africa. Mi vengono in mente Tangentopoli, ogni appalto una tangente, ed i furbetti del quartierino. Penso anche alle banche che quando chiedi la portabilità del mutuo vogliono i soldi delle spese notarili, anche se sono state abolite. E loro lo sanno.

Potrei andare avanti all’infinito, ma mi fermo qui o l’odio mi consumerà.
Cosa posso dire ad un colletto bianco stronzo, che lo odio e che se fosse per me lo farei sparire? Di più: gli auguro di imbattersi in un pezzo di merda come lui che gli rovini la vita.

lunedì 12 maggio 2008

Muro dell'odio #2

Il muro dell'odio si arricchisce di un nuovo messaggio. Una ragazza mi ha scritto una mail che mi ha fatto provare un brivido. Leggete qua...

Amore andato a male‏
Sono carina, eh, non è che non lo sono, e intelligente, e dolcissima, e simpatica, e ricca. E. E tu...lasciamo stare.
Mi sono innamorata come un'ape regina di fronte al più succoso miele prodotto dalle api sue schiave, gronda potenza e superbia.
Mi sono innamorata come un bambino non può fare a meno del latte della madre, vita e speranza.
Siamo lontani 350 km. Io salgo e scendo dai treni per te, a volte viaggio 8 ore in una sola giornata per stare 2 ore a baciarti.
Nel sesso ero pudica, con te ho imparato ad essere tutto ed ancora di più. Mi prostro, cambio e mi evolvo, divento tutto ciò che tu vuoi.
Fedele e adorante...arrendevole e tua...
Ti amo di un amore tenero e sconsiderato, passionale e selvaggio e tu...tu non mi ami?!
Basta perchè questo amore andato a male diventi odio?
Si, io ti odio...

hedonism79

lunedì 5 maggio 2008

W la squola

A me la scuola non ha insegnato niente. Niente di utile almeno.
Non ho idea di cosa trattino gli attuali programmi scolastici, perché non scaldo un banco da più di un decennio. Ai miei tempi in classe si parlava per lo più di aria fritta: tanto latino, tanto greco, tanta filosofia e tante altre futilità. Poco inglese, poca chimica, non abbastanza matematica, niente economia.

E’ scandaloso come io sia uscito da scuola
- sapendo vita, morte e miracoli degli Sforza, dei Borboni e dei Borgia e non sapendo nulla della Baia dei Porci, della guerra del Vietnam e della primavera di Praga;
- conoscendo a memoria la coniugazione dei verbi irregolari greci ed avendo solo un’infarinatura di inglese;
- conoscendo le differenze fra un capitello ionico ed uno dorico, ma non la differenza fra un mainframe ed un supercomputer;
- avendo imparato le poesie degli autori della scuola siciliana del XIII secolo e non avendo letto neanche una pagina di Hemingway, Dostoevskij o Virginia Woolf;
- sapendo tutto del pensiero di Eraclito, Epicuro e Parmenide e nulla delle teorie di Keynes, Smith e Taylor.

Adesso non so, ma ai miei tempi la scuola era una fabbrica di ragazzi alienati, intossicati dal nozionismo ed asini nelle cose importanti della vita. Non ci hanno spiegato nulla su come funziona la società. Educazione civica, diritto pubblico, inglese, matematica ed economia politica dovrebbero essere il cuore dei programmi scolastici, per qualsiasi indirizzo di studio.

Che posso dire di tutti i ministri che dal dopoguerra in poi non sono stati capaci di effettuare una riforma che rendesse i giovani italiani competitivi nei confronti dei loro coetanei europei? Qualcosa di banale: li odio ed a quelli fra loro che non sono ancora morti, auguro di sparire al più presto.

lunedì 28 aprile 2008

Muro dell’odio #1

C’è voluto un po’, ma finalmente qualcuno ha raccolto il mio invito a lasciare una dedica sul “muro dell’odio”. Mi fa molto piacere.
Mi ha scritto Emanuele, un ragazzo romano pieno di passione. Pubblico la sua mail per come me l'ha mandata.


ciao, mi chiamo emanuele e sono di roma (non pensare che culo , perchè ho letto il tuo intervento e non è cosi ) ho 17 anni ma ritengo di essere molto piu maturo della mia età ... vorrei esprimere il mio odio incredibile per 3 cose in particolare:

1- il contesto sociale in cui viviamo , quindi scuola lavoro e politica.
a. scuola perchè vivo in una scuola dove la componente alunni è composta da una stragrande maggioranza di ragazze e vige su di noi una gerarchia piramidale non che al disotto del sovrano (il preside) esiste un feminilismo totalitario nei confronti dei pochi ragazzi che ci sono .
b. il lavoro invece perchè in italia quest'ultimo fa schifo e viene poco retribuito ; con ciò voglio dire che ho avuto un esperienza di viaggio in germania in cui il lavoro te lo da lo stato , viene ben retribuito ed è sicuro che non lasciano ogni cittadino della nazione con le mani in mano !e per di piu esistono milioni di raccomandati che non sanno fare niente!!!
c. la polita fa doppiamente schifo piu dell'esistenza della m***a che esiste gia nel lavoro , ma che comunque è una sua conseguenza... ad ogni modo , esiste corruzione e UNA MEGA PRESA PER IL CULO da tutti i parlamentari onerevoli e via discorrendo , che non si preoccupano dell'italiano medio , che già è poco stimolato, e per di più non fa un c***o!!

2-la parità che milioni di donne non meritanoooooo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!le donne (o ragazze) di oggi sono delle emerite z*****e ...oggi le segretarie sono come quelle dei porno ...sanno solo fare tutto tranne che il loro lavoro ... e poi in secondo luogo ci troviaMo nelle mani di una generazione , in cui mi ritrovo io , che non ha affatto valori morali , senso del dovere ,del diritto e di onestà e non cè piu nessuno di cosi coerente con le proprie idee o con le palle di tirarle fuori .milioni di donne oggi hanno tanto da ridire sul sesso maschile quando invece dovrebbero stare solo che zitte... hanno tanto da dire sul nostro comportamento che non sappiamo prenderci le responsabilità , che se cè il sesso, il figlio siamo i primi a rinnegarlo... che la maggior parte dei guai è sempre dovuta a noi ... ma io mi chiedo , ma chi c***o ce stava a coscie aperte su quel letto a piallo in f**a?!?!!??!!? potevi mette pure la cintura de castità! nessuno ti obbliga !esiste una stupidità moustrosa !!!! siamo uno dei popoli piu stupido al mondo , e dagli ultimi sondaggi le nostre donne sono quelle che fanno piu sesso di tutte !!!!!ma ci rendiamo conto ?!?! non esiste piu una serietà!!! e per di piu si sà che a volte le donne sono usurpatrici di uomini che hanno successo e che farebbero di tutto per averne anche loro e fare le mantenute!...

3- il lunedi mattina e le mie professoresse ... tranne quella di tedesco e di italiano ...

spero che venga percepita solo la metà dell'odio che provo ... ho voluto proprio scrivere perchè penso di non sbagliare... spero che vengo ascoltato .un saluto emanuele

ps: e odio le mie ex ragazze.....quindi siamo a 4...
ps2:odio profondamente quelle persone tanto che le farei sparire :)

lunedì 21 aprile 2008

Vecchio io?...

A 27 anni, terminati gli studi e superato l’esame di abilitazione, mi sono scontrato con il mondo del lavoro. Quello vero, altro che stages…
Il primo muro su cui mi sono rotto i denti è stato di tipo anagrafico: la maggior parte dei lavori migliori erano rivolti ad under 26, già laureati e masterizzati. Non so trovare le parole per descrivere un sistema in cui un branco di figli di puttana provano a farti sentire vecchio a 27 anni.
Se ero “vecchio” due anni fa, ora che ne ho 29 cosa dovrei fare secondo loro, mettermi un pannolone ed infilarmi nel vestito buono aspettando il funerale?

Vecchio io? Ma vaffanculo, figli di puttana. Mi farò una sega sulle vostre lapidi.

lunedì 7 aprile 2008

Te l’avevo detto…

Sono un giovane adulto. Ascolto i consigli di tutti, ma poi rivendico il diritto di sbagliare con la mia testa.
Ciò che mi rende furioso quando una cosa mi va storta è sentirmi rinfacciare dal saputello di turno: “Lo vedi? Io te l’avevo detto!”

A tutti i saputelli di turno posso solo dire… vi odio, bastardi e se potessi vi farei sparire.

lunedì 31 marzo 2008

Casa dolce casa

Quando scappi dalla tua città per cercare fortuna altrove, la prima cosa da fare è trovare un buco di culo da poter chiamare “casa”.

Cercare casa è un lavoro a tempo pieno e la strategia è sempre la stessa: ti fai un giro fra le bacheche delle università e poi dai un’occhiata agli annunci su internet.
Di tutti gli avvisi che trovi puoi scartarne subito ¾, ovvero quelli rivolti a sole donne (parentesi: puttana di una ragazza studentessa/lavoratrice non fumatrice ordinata e pulita che ti fotti tutte le stanze migliori, prima o poi ti inchiodo il culo, brutta vacca. Peggio: ti faccio innamorare e poi ti lascio per una più magra…)
Di quanto resta ne scarti la metà, ovvero i posti letto (se volevo dormire insieme ad estranei, mi ubriacavo e andavo a fare un’orgia),
scarti le topaie dove non andrebbe a morire nemmeno un barbone,
scarti gli appartamenti che non sono cablati,
scarti le stanze che costano più di 600 euro,
scarti le stanze riservate ai referenziati con busta paga (figli di puttana, ma se avevo la busta paga mi cercavo una stanzetta in affitto come un moccioso?)
scarti le case a più di 1km dalla metro…
… e ti accorgi che è rimasta una sola stanza.

Telefoni per l’appuntamento.
La vai a vedere, rigorosamente dopo le 19.00.
Ti fanno il provino in stile Grande Fratello: quanti anni hai? Studi o lavori? Da dove vieni? I tuoi che fanno? Fumi? Che orari fai? Hai la macchina? Esci spesso la sera? Hai la ragazza? Hai molti amici? Per quanti mesi ti serve la stanza? Prevedi di ospitare qualcuno? Hai esigenze particolari? Come ti trovi a Milano? Ti fai le canne? Profilo destro… Profilo sinistro… Lasciami la tua mail, ti farò sapere… Avanti un altro!

Ripeti questa tiritera altre 5… 10… 15 volte finché l’illuminazione ti coglie e capisci che essere se stessi non paga mai, ai provini bisogna sempre mentire.
Dopo qualche giorno che sei entrato nel nuovo appartamento, una sera, prima di addormentarti ti guardi intorno nella penombra e ti metti in ascolto. Un coinquilino russa. Un altro guarda un programma per mentecatti alla tv. La coinquilina riceve chilometri di cazzo dal tipo di turno.
Tu ripensi alla stanza che hai lasciato a casa dei tuoi, con tutti i ricordi, le fotografie e la tua storia. La confronti con la topaia in cui ti sei cacciato. Non c’è paragone, ma non te ne frega niente. Sei contento lo stesso. Perché in fondo “casa” non è dove stai bene. “Casa” è dove vai quando non hai altro posto dove andare.

lunedì 11 febbraio 2008

E' San Valentino (merda...)

Fra poco è San Valentino. Che Cristo deve fare un povero figlio di puttana per sopravvivere a cotanta merda? Non lo so di certo. Proverò a salvarmi con una canzone d'amore scritta da Kurt Cobain. La cosa interessante è che nel ritornello Kurt urla la parola "pain".
Qui c'è il video preso da youtube.
Qui in basso c'è il testo.

YOU KNOW YOU'RE RIGHT

I will never bother you
I will never promise to
I will never follow you
I will never bother you
Never speak a word again
I will crawl away for good

I won't move away from here
You won't be afraid of fear
No thought was put into this
Always knew it would come to this
Things have never been so swell
I have never failed to fail

PAIN !
PAIN !
PAIN !
You know you're right (x 3)

I'm so warm and calm inside
I no longer have to hide
There's talk about someone else
Sterling silver begins to melt
Nothing really bothers her
She just wants to love herself

I won't move away from here
You won't be afraid of fear
No thought was put into this
Always knew it would come to this
Things have never been so swell
I have never failed to fail

PAIN !
PAIN !
PAIN !
PAIN !
PAIN !
You know you're right (x 15)
You know your rights (x 2)
PAIN !

lunedì 4 febbraio 2008

Ragazzi bastardi

Più una donna ha un buon carattere, più rischia di lasciarsi rovinare la vita da un ragazzo bastardo. I ragazzi bastardi possono essere classificati in cinque tipologie:

(1) Natural born bastards: carogne al naturale che non hanno idea di come si vive in società. Dividono il mondo in due categorie: “me stesso” e “gli altri”. Per il proprio vantaggio sono disposti a saccheggiare l’esistenza altrui. La cronaca nera parla per 2/3 delle loro cazzate.

(2) Ragazzi buoni andati a male. Di solito sono dei drogati che tolgono presto il disturbo perché muoiono giovani. Altre volte invece si trasformano in predatori simili a quelli della prima categoria.

(3) Gli omosessuali latenti. Fisicamente sono attratti dalle donne, ma mentalmente si troverebbero meglio con un uomo. O viceversa. Anche se troveranno una ragazza che li ama, non staranno mai bene con lei, perché non saranno mai in armonia con la propria natura.

(4) I tipi sbagliati. Da un certo punto di vista sono i peggiori di tutti, perché sono consapevoli di non essere fatti per stare con la propria ragazza, ma ci stanno lo stesso. Magari con un’altra sarebbero tutti zucchero e miele, ma con l’attuale partner sono scocciati, scostanti e immaturi. Non la lasciano solo perché credono che le donne in fondo siano tutte uguali o che una relazione porti sempre inevitabilmente ad una delusione o perché ritengono di non meritare di meglio.

(5) I delusi. Una volta credevano nell’amore ed erano sdolcinati e appassionati. Ma la debolezza di carattere non gli ha permesso di incassare una vecchia delusione d’amore come avrebbe fatto un adulto e da allora si sono induriti. Sono aridi e pessimisti, ma ogni tanto offrono un gesto gentile.

Ovviamente un ragazzo può far parte contemporaneamente di più categorie. Nessuno proibisce ad un drogato di essere anche un mezzo frocio o ad un deluso di essere anche un tipo sbagliato. Ma tutti quanti fanno sempre lo stesso sbaglio: trasformano una ragazza gentile, buona e vitale in un pupazzo con il cuore strappato.

Ad ogni ragazzo bastardo voglio dire la stessa cosa:
la prossima volta che la fai sentire brutta...
la prossima volta che la fai sentire inadeguata...
la prossima volta che la fai sentire indesiderata...
la prossima volta che la fai sentire di troppo...
la prossima volta che la fai preoccupare inutilmente...
la prossima volta che la fai piangere...
la prossima volta che le fai le corna...
la prossima volta che semplicemente lei non è la ragazza giusta per te e comunque continui a starci...

.. ti vengo a cercare e ti taglio la testa, pezzo di merda.

lunedì 28 gennaio 2008

Geroglifici medici

Sono andato in farmacia per comprare alcune medicine. Non temete, non ho niente di grave: l’odio che covo mi rende immortale. Ho dato la ricetta al farmacista e quello me l’ha restituita subito facendo spallucce e mettendosi una faccia da cazzo: non aveva capito cosa ci fosse scritto sopra, gli scarabocchi del medico erano indecifrabili.

(Esiste sempre un motivo per abbandonarsi all’odio)

Perché i dottori scrivono come se tenessero la penna incastrata fra le chiappe? Questi luminari col parkinson, questi dr House con le convulsioni… perché cazzo devono complicare la vita a chi sta male?

A simili idioti posso dire solo una cosa: “Vi odio, bastardi, e se potessi vi farei sparire”.

giovedì 24 gennaio 2008

E se invece...


"Ovviamente" è solo un'ipotesi...
(Lo giuro, da lunedì prossimo la faccio finita con la politca e ritorno ad occuparmi dell'ODIO)

lunedì 21 gennaio 2008

Roma & Milano

In Italia esistono due sole città: Roma e Milano. Tutto il resto è provincia, luogo di villeggiatura, itinerario turistico, periferia dell’impero, niente di importante.

Se vieni al mondo in Italia ti conviene nascere a Roma o a Milano. E’ qui dove si trova lavoro e dove ci si può, quindi, costruire una vita.
Un ragazzo del Sud come me alla nascita riceve due promesse: la prima è che un giorno dovrà morire. La seconda è che dopo la laurea se aspirerà a mettere a frutto quanto ha studiato dovrà probabilmente chiudere i suoi sogni in una valigia e trasferire le chiappe a Roma o a Milano.
A questo punto si potrebbe anche pensare ad allargare a dismisura le periferie di queste due città e cancellare fisicamente il resto del Paese. Tanto a che serve?

Tutto ciò che posso dire al riguardo è che odio che sia così e se potessi farei sparire l’Italia per rifarla daccapo. (Ma per quanto mi riguarda ho già stampato il biglietto).

lunedì 14 gennaio 2008

Vendetta per Napoli

Agli animali che hanno contribuito a trasformare Napoli in una discarica dedico questa canzone ed un pensiero: vi odio figli di puttana e se potessi vi farei sparire.

lunedì 7 gennaio 2008

Le lauree - truffa


Le università italiane sono piene di corsi di laurea fasulli. Sono quasi tutti di area umanistica e offrono sbocchi miserabili. Scegliere una laurea-truffa significa bruciarsi tante possibilità, crocifiggere la propria intelligenza, partire svantaggiati nella gara della vita.

Le lauree-truffa sono attraenti per i giovani: chi non ha mai sognato di diventare giornalista o regista cinematografico? Le università usano questi corsi pieni di iscritti per sovvenzionare discipline tecniche come Matematica e Fisica, da sempre in deficit di iscrizioni. Ma una volta laureati in Filosofia, al Dams o in Scienze della comunicazione i ragazzi si rendono conto di avere sprecato 5 anni e diverse migliaia di euro nello studio di materie che sul mercato non hanno alcun valore. (Questo spiega il recente proliferare di tanti master e corsi di specializzazione).

Un’inchiesta ha fotografato la situazione deprimente dei laureati in discipline umanistiche: assunzione a tempo indeterminato solo dopo 5 anni di gavetta e con stipendio da terzo mondo.

I datori di lavoro ringraziano, perché un esercito di laureati-disperati è una massa di persone disposte ad umiliarsi per 100 euro. Un esercito di nuovi poveri che conoscono la metafisica di Aristotele, la critica ai mass media di Popper e le vere cause delle guerre di ogni tempo e che svolgono lavori amministrativi di basso profilo un tempo affidati ai diplomati.

A chi ha contribuito a creare questo stato di cose posso solo dire: “Ti odio e se potessi ti farei sparire”. Anche perché una laurea umanistica di merda ce l’ho pure io.

lunedì 31 dicembre 2007

Buon anno


Il mio proposito per il nuovo anno è di farla finita con l'odio. Per questo adesso voglio provare ad aprirmi all’amore ed augurare un sincero "BUON ANNO" a tutti quelli che ho odiato nella mia vita, ma proprio a tutti.

Proviamo un po’ se funziona:
- Buon anno a chi offre lavoro solo a gente under 26, ma già laureata e masterizzata
- Buon anno a chi divide la società in "noi" e "loro"
- Buon anno a chi crede che le risorse di questo pianeta siano illimitate
- Buon anno agli hacker che mi infettano il pc quando clicco i siti hard
- Buon anno ai coglioni che mi parcheggiano davanti al portone
- Buon anno a chi ha lasciato due quintali di amianto dietro casa mia
- Buon anno a chi spaccia notizie spazzatura per informazione
- Buon anno a chi fa girare su MTV solo musica di merda
- Buon anno alla puttana del piano di sopra che non si toglie mai i tacchi
- Buon anno allo stronzo che fa cadere cenere di sigaretta sui miei panni stesi
- Buon anno a quella merda umana che suona il pianoforte nell'appartamento accanto (e almeno impara a suonare, cazzo!)
- Buon anno a chi ostenta aggressività perché è strafatto di coca (spero che questo sia il vostro ultimo anno)
- Buon anno a chi tiene cani di grossa taglia in casa
- Buon anno ai figli di troia che provano a truffarmi su ebay
- Buon anno a quelli che mi fanno un colloquio di mezz'ora e poi mi dicono "scusi, ma non c'è niente per lei"
- Buon anno a quei bastardi che mi fanno lasciare il cv senza nemmeno farmi un cazzo di colloquio
- Buon anno alle donne che mi guardano come fossi merda perché sono brutto (potete anche morire per me, tanto sono fidanzato)
- Buon anno a chi ha trasformato la mia città in un buco di culo infettato da mafiosi e nepotisti
- Buon anno a chi mi strombazza col clacson un nanosecondo dopo che è scattato il verde
- Buon anno a quei dipendenti pubblici che leggono il giornale e quando chiedo attenzione si voltano sbuffando
- Buon anno ai maghi della tv (sono sicuro che all'inferno c'è un girone solo per voi)
- Buon anno a chi fuma nei locali pubblici (anzi, no: ogni sigaretta in più, è un passo avanti verso la vostra fine. Fumate, fumate...)
- Buon anno a chi mi rompeva il cazzo chiedendomi il voto e non ha mantenuto alcuna promessa (sappiate che il mio voto l'ho promesso a tutti, pezzi di coglioni)
- Buon anno a chi mi manda 500 sms al giorno perché tanto ha la Christmas card
- Buon anno a chi si fa vivo solo a Natale (e solo perché ha la Christmas card)
- Buon anno a chi quella volta mi ha considerato un fesso perché mi sono comportato onestamente
- Buon anno a chi mi intasa la mail di spam
- Buon anno a chi mi guarda con commiserazione quando faccio la raccolta differenziata
- Buon anno a chi è stato assunto con una raccomandazione e ora mi guarda con superbia solo perché a me “mancano le conoscenze giuste”
- Buon anno a quelli della Kirby e della Banca Mediolanum, che non riescono a dimenticarmi
- Buon anno a chi mi ha venduto una laurea-truffa

Buon anno! Sì, sarebbe davvero un BUON ANNO se ognuno di voi smettesse di esistere.

Tutto ciò che posso dirvi è che vi odio e se potessi vi farei sparire.

(Però... devo dire che aprirsi all'amore è stata una buona idea. Niente male, questo amore... Mi ricorda tanto l' ODIO...)